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Località turistica invernale situata nel cuore della Sila in provincia di Cosenza

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

          

 

 

    

 

 

CAMIGLIATELLO SILANO

 

CENNI STORICI

Verso la fine del 1800 sorse in località Camigliatello la prima iniziativa artigiana, seguita da altre che richiamarono sul posto i primi nuclei familiari. Agli inizi del 1900 vi venne istituito uno sportello postale e seguì, nel 1928, la costruzione del rifugio per turisti. In questi anni cominciò la valorizzazione della Sila e Camigliatello fu il centro sul quale si concentravano maggiormente le iniziative private, stimolate dalla realizzazione della ferrovia Cosenza - San Giovanni in Fiore. Si ebbe, in questo periodo, un notevole sviluppo edilizio che culminò, agli-inizi degli anni '50 con la trasformazione delle caratteristiche costruzioni in legname con quelle in muratura ed all'apertura di numerosi alberghi. Migliorata la ricettività alberghiera, la località ha richiamato ancora di più il traffico turistico. Le recenti realizzazioni delle infrastrutture legate agli sports invernali hanno completato la valorizzazione di Camigliatello che si pone alla pari delle maggiori stazioni climatiche e turistiche italiane con relativi impianti di risalita e piste da Sci (complesso Monte Curdo). 






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TURISMO 

Camigliatello, che ha le più importanti attrezzature sociali della Sila, è servita da efficienti impianti sportivi e gode della sua posizione centrale in Sila, per cui è la base per chi la voglia visitare, fino ai luoghi della antica Sibari. Località con notevole ricettività Alberghiera, negozi di Artigianato con produzione di tessuti, merletti e lavori in oro, locali tipici di salumi, formaggi, funghi, negozi di articoli sportivi, ristoranti, paninoteche, bar.
Attrezzata con: campi da tennis - bocce - Campo di calcio - pista di pattinaggio - maneggi - aree picnic.

 



Importante centro commerciale, vi si svolgono, ogni anno, manifestazioni legate al commercio dei funghi ed alla produzione di latticini e salumi. Manifestazioni culturali, gare sportive e sagre completano il programma che ogni anno si predispone. Ricco dibellezze naturali, la Sila è straordinariamente ricca di sorgive; si tratta di acque fresche, limpide, già alla fonte perfettamente potabili. Le acque silane si filtrano attraverso rocce granitiche e, quantunque siano poco conosciute e vantate, presentano una composizione simile alle migliori acque oligominerali delle più note stazioni climatiche italiane.


Tra i numerosi laghi, il più grande è il lago di Cecita, denominato anche Mucone, portato a termine nel 1953. Sulle sue acque si organizzano periodicamente gare di pesca sportiva. Da visitarsi è inoltre la riserva naturale bio-genetica de "I Giganti del Fallistro" nata nel 1987 per salvaguardare la straordinaria vegetazione ultracentenaria e il Parco Nazionale della Calabria che, di recente istituzione, offre meravigliose escursioni.                                         TOP




PRODOTTI TIPICI
Funghi secchi e freschi, salumi, latticini. Da settembre fino a novembre e, più limitatamente, in agosto, si ha in Sila la maggiore produzione di funghi. I principali, mangerecci, che si trovano nei boschi silani sono i gallinacci (Cantharellus cibarius), i porcini (Boletus edulis), i rositi (Lactarius deliciosus), l'ovulo (Amanita casearia), i Prataioli (Csalliota campcstris).

Nel procedere alla raccolta dei funghi sono buone norme quelle di raccogliere solo i sicuri, senza smuovere eccessivamente la cotica erbosa e di lasciare al loro posto quelli che non si riconoscono con certezza. I funghi raccolti vanno riposti in contenitori che ne permettano una buona aerazione, (ottimo un paniere) per evitare 




che si deteriorino, e favorire il disperdersi delle spore sul terreno. In ogni caso, è necessario fare controllare tutti i funghi raccolti a chi o sicuramente competente o di procedere al loro acquisto solo nei mercati o ai punti di raccolta che si formano agli incroci delle principali strade. Recentemente si è sviluppata in Sila l'industria della conservazione dei funghi che essiccati o conservati in vasetti, con raggiunta delle spezie tipiche del luogo, costituiscono degli ottimi prodotti. Inutile dire che non sono altro che pregiudizi il pretendere di riconoscere la pericolosità dei funghi affidandosi al cambiamento di colore dell'aglio, del prezzemolo o del cucchiaio d'argento o ricercando la presenza di morsicature d'insetti o facendoli assaggiare agli animali domestici o ritenendo di riconoscerli da illustrazioni o descrizioni. Altro pregiudizio è il ritenere velenosi i funghi, di specie mangerecce, se rinvenuti nei pressi di pezzi di cuoio, di gomma o di rottami di ferro. La cronaca quotidiana ci da notizia di avvelenamenti causati da eccessiva leggerezza nel classificare come mangerecci dei funghi senza averli bene osservati nel colore, nella consistenza e nella forma. Al raccoglitore occasionale conviene "specializzarsi" su alcune specie e limitarsi a raccogliere solo queste. La storia ci ha tramandato illustri vittime dei funghi: Agrippina vi avvelenò l'imperatore Claudio; alla ingestione di funghi velenosi è attribuita la morte di Gioviano, del papa Clemente VII, dell'imperatore tedesco Carlo VI, della vedova dello zar Alessio.

La cucina silana inoltre sfrutta molti altri genuini prodotti tipici quali: olive, cedri, patate, pomodori, ortaggi, pasta lavorata in casa, maiale e salumi nostrani, sott'oli, vini, conserve e infusi, in particolare l'infuso di gemme di pino. I dolci sono semplici, a base di miele, di frutta secca secca e canditi e ricordano quelli dell'antica Grecia. Il condimento dei primi piatti è per lo più a base di pomodoro, aglio, peperoncino, spezie e formaggio pecorino.

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SPORT 
D'inverno. A circa 1 km dal centro di Camigliatello è ubicato il Rifugio del Tasso dal quale partono gli impianti di risalita che portano a quota 1.600 slm (M. Curcio). Le piste da sci principali sono due: una più corta ma più impegnativa adatta ai più esperti (la pista Rossa); ed una più lunga, adatta ai meno pratici, la pista Blu. Nella parte bassa, dove confluiscono le due piste, si trova un campetto pianeggiante dove i maestri della Scuola Sci impartiscono

 


lezioni ai principianti. Da Monte Curcio, invece, parte la pista di sci di fondo che segue il tracciato della 'Strada delle Vette'.In estate. Il treking nei sentieri e lungo i ruscelli è lo sport più praticato per gli indubbi benefici che l'organismo ne ricava. Con la mountainbike è possibile raggiungere le vette più alte dalle quali si scorgono meravigliosi paesaggi.
Equitazione. Meravigliose passeggiate a cavallo sono possibili raggiungendo i maneggi dei dintorni.
Tennis, pattinaggio, bocce. Sulla strada che porta dalla piazza principale di Camigliatello agli impianti di risalita si trovano il campo giochi con pista di pattinaggio a rotelle, due campi da tennis, due campi di bocce e parco giochi attrezzato per l'intrattenimento dei bambini.

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